Profezie o altro?

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October 17, 2010

di Sabrina Mugnos

Si parla tanto di questa fatidica profezia diffusa nell'antichità dal popolo Maya che dovrebbe consumarsi proprio ai giorni nostri, il 21 dicembre del 2012. Ma di che cosa si tratta veramente? Davvero è il monito della fine del mondo? Oppure è un mero calcolo calendariale? O, ancora, è qualcosa di puramente simbolico? E che cosa dice la scienza?

21 dicembre 2012 D.C., poco meno di cinque anni da oggi..

Sarà solo uno dei tanti solstizi invernali del nuovo millennio? Uno dei giorni di giubilo che precedono uno dei tanti Natali di inizio millennio? Sarà, insomma, un giorno normale come gli altri, nelle sue connotazioni calendariali tipiche, oppure no? Davvero accadrà qualcosa che potrebbe cambiare radicalmente il volto del nostro pianeta e della nostra civiltà?

Ognuno dice la sua. Mistici, sensitivi, e cultori di New Age non hanno dubbi: una rivoluzione spirituale metterà fine al mondo corrotto e violento di cui la nostra civiltà è sempre più vittima. Poi ci sono i catastrofisti che prevedono per quel giorno infausto il pianeta messo a ferro e fuoco, anche se non si capisce bene come..

Per fortuna si sono inseriti nel dibattito anche gli scienziati che buttano acqua sul fuoco; ma non senza gettare un occhio, in sordina, su tutti quei fenomeni naturali in agguato che potrebbero davvero scatenare un olocausto. C’è solo l’imbarazzo della scelta: mega-eruzioni vulcaniche, qualche masso che ci cade in testa dal cielo, pericolosi capricci d?ella nostra stella, ecc.. Per non parlare, poi, delle reazioni climatiche del pianeta esasperate dalla nostra attività inquinante suicida. Certo, questi fenomeni accadono da sempre e sempre accadranno, e quindi perché no nel fatidico 2012?

Ma da dove salta fuori questa inquietante scadenza?

Per comprenderlo occorre spulciare nel ricco (seppur decimato) patrimonio culturale lasciatoci dai maya, eredi di tutte le grandi etnie che hanno popolato la Mesoamerica a partire dal primo millennio prima di cristo. Ossessionati dal tempo, utilizzarono diversi sistemi calendariali per prevedere gli eventi naturali e, quindi, sociali a capo della loro vita per tempi che si spingevano sia nel remoto passato che nel lontano futuro. Uno di questi, il Lungo Computo, termina il suo ciclo iniziato più di 5000 anni fa proprio nel 2012. Si tratta di un calcolo, insomma, che ha assunto per tutta una serie di motivi il sapore di una minacciosa profezia…

Comments

Articolo mediocre

L'articolo in questione potrebbe placare le ansie dei distratti ma non é di grande aiuto per chi vuole approfondire il tema.
Due elementi sono importanti per comprendere il lungo conto dalla prospettiva dei popoli mesoamericani.
1. ogni "Sole" (era) é finito con la distruzione del mondo. Questa non é una teoria catastrofista ma quanto viene tramandato da quelle culture.
2. il lungo Conto Mesoamericano si salvó nel Codice di Dresda, ma il suo significato era perso per sempre. O almeno fino al 2004, quando fu decifrato, da Sven Gronemeyer, il monumento di Tortuguero. Qui si trova un riferimento diretto alla conclusione del Lungo conto.
ecco cosa dice:

Tzuhtz-(a) j-OOM u (y)-uxlajuun Pik
(Ta) Ajaw UX Chan (-te ') Uniiw.
UHT-OOM?
Y-em (al)? ta K'uh Yookte Bolon '?.

"(quando) Il tredicesimo 'Bak'tun" sarà finito
(in) Quattro Ajaw, la terza delle Uniiw (K'ank'in).
tenebra ? si verificherà.
(Sarà) la discesa (?) Dei Nove Passi sull'albero".

il testo parla alla fine del 13 Baktun che avverrá nel famigerato 2012. L'evento previsto viene descritto vagamente. La traduzione é incompleta a causa di danni ai glifi. Da ció che si capisce alla fine del tredicesimo Baktun vi sono tenebre accompagnate dalla discesa dell'entitá Yokte Bolon.

Approfondimenti vedi:
http://corvide.blogspot.com/2010/08/levento-parte-iii-3-giorni-di-buio.h...
http://corvide.blogspot.com/2010/08/levento-parte-iii-3-giorni-di-buio_0...

Avevo messo il pezzo perchè

Avevo messo il pezzo perchè datato, quando molti ancora non parlavano di certe questioni.